Inapplicabilità al condominio della responsabilità solidale, ex. art. 29 d.lgs n. 276/2003, in materia di appalto privato

Principio di diritto

La responsabilità solidale ex art. 29 D.lgs. n. 276/2003 non può trovare applicazione nei confronti di un Condominio in quanto ente sprovvisto di personalità giuridica, ed in ogni caso, non esercitante alcuna attività professione ovvero di impresa (Tribunale di Milano – Sezione Lavoro, Ordinanza, 21 luglio 2020).

Svolgimento del giudizio

Con ricorso ex art. 414 c.p.c. una lavoratrice dipendente di una cooperativa, che aveva stipulato un contratto di appalto con più condominii – quali committenti – per i servizi di pulizia dello stabile condominiale, nell’impugnare il licenziamento comminatole dal datore di lavoro, chiedeva al Tribunale di Milano – Sezione Lavoro, tra l’altro, la corresponsione delle differenze retributive con condanna delle resistenti anche in solido tra loro, ex art. 29 d.lgs. n. 276/2003, a corrispondere la somma di Euro 10.546,04 oltre rivalutazione e interessi dal dovuto al saldo, oltre al risarcimento dei danni.

Si costituiva in giudizio il Condominio (assistito dal nostro studio) il quale, in via preliminare, chiedeva, in considerazione della inapplicabilità dell’art. 29 d.lgs. n. 276/2003 al Condominio, l’estromissione di quest’ultimo dal giudizio azionato dalla lavoratrice.

Motivi della decisione

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno definito il condominio quale “… ente sprovvisto di personalità giuridica(Cass. SS UU, 18 settembre 2014, n. 19663), qualificandolo come un mero ente di gestione privo di autonomia patrimoniale.

Il Condominio evidenziava, inoltre, il costante orientamento giurisprudenziale secondo cui “… al contratto concluso con il professionista dall’amministratore del condominio, ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei suoi partecipanti, si applica la normativa a tutela del consumatore, atteso che l’amministratore agisce quale mandatario con rappresentanza dei vari condomini, i quali devono essere considerati consumatori in quanto persone fisiche operanti per scopi estranei ad attività imprenditoriale o professionale(Cass. Civ. Sez. VI-2 – Ordinanza, 22 maggio 2015, n. 10679; Cass. Civ. Sez. III – Ordinanza, 12 gennaio 2005, n. 452; Cass. Civ. Sez. III – Ordinanza, 24 luglio 2001, n. 10086).  

Fermo quanto sopra, il Condominio affermava che, nell’ambito di un contratto di appalto, un mero ente di gestione – quale committente – non può ritenersi obbligato in solido con l’appaltatore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, il TFR, i contributi previdenziali ed i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

Non a caso, già due pronunce del Tribunale di Milano avevano ritenuto che “l’art. 29 3-ter espressamente esclude dalla solidarietà passiva tra committente ed appaltatore …  il committente persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale” (Tribunale di Milano, sentenze n. 2370/2011 e n. 4506/2011).

Anche, il Tribunale di Torino ha affermato che “Il condominio,ente di gestione collegiale di interessi individuali sfornito di autonomia patrimoniale e personalità giuridica è escluso dal campo di applicativo dell’art. 29 d.lgs. 276/03 (Tribunale di Torino – Sezione Lavoro, sentenza 18 gennaio 2018, n. 98).

Di pari avviso il Tribunale di Roma, il quale ha ritenuto che “… non può invocarsi la responsabilità solidale del condominio, ex art. 29 d.lgs. 276/2003, perché quest’ultimo non esercita attività d’impresa, a nulla rilevando che il condominio non sia formalmente una persona fisica ma un ente di gestione” (Tribunale di Roma, sentenza n. 9213/2018). 

Pertanto, il Condominio ha sostenuto che la responsabilità solidale ex art. 29 d.lgs. 276/2003 sia inapplicabile al condominio.

Conclusione

Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 21 luglio 2020, accoglieva integralmente la linea difensiva adottata dal Condominio.

Secondo il Tribunale di Milano “… il comma 3-ter dell’art. 29 DLgs 276/2003 precisa l’ambito soggettivo del regime di solidarietà, chiarendo che le disposizioni di cui al comma 2 “non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale … ritenuto pertanto che non possa invocarsi la responsabilità solidale del Condominio ex art. 29 del DLgs 276/2003 proprio perché quest’ultimo non esercita attività di impresa … dispone l’estromissione del Condominio”.

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